A te che ami leggere…

C’è un luogo nei Sibillini dove l’ombra non scende di notte.

Ma cala suoi tuoi pensieri.

Una storia che inizia con un silenzio. E finisce dove non dovresti mai guardare.

Intrighi Soprannaturali tra le vette dell’Appennino? Accade quando ‘Stranger Things’ incontra il Fantasy italiano

Ci sono mondi paralleli, è vero. Ci sono scene che toccano piano l’horror. C’è un gruppo di persone che sono spinte a diventare amici, disposte a tutto per il loro bene. Ma questo non avviene in America… Nell’Indiana…

QUESTO AVVIENE SULL’APPENNINO ITALIANO.

Nelle Marche, al confine con l’Umbria.

Tra le vette maestose dell’Alto Chienti, e dei Monti Sibillini.

Dove le persone si trovano inaspettatamente ad aver a che fare con qualcosa che… ha preso forma.

Cosa troverai nell’inizio del libro?

Dentro le prime pagine ti aspetta:

Un paesino reale, Serravalle di Chienti, dove tutto sembra fermo… finché qualcosa si muove, lento, tra le case.

Una presenza che osserva, attende, ascolta. E si manifesta quando qualcuno compie un gesto troppo crudele per essere ignorato.

Una voce narrante che ti prepara a un mondo dove il male non arriva da fuori: nasce nei pensieri.

L’inizio di un mistero che parte da un fatto minuscolo… e si trasforma in una crepa spalancata nel cuore della valle.

Un’atmosfera così reale che ti sembrerà di sentire i passi sulle foglie bagnate, l’odore dei fienili, il respiro del fiume.

Non è un estratto qualunque. È l’inizio di qualcosa che scende nella carne. Là dove il fantasy si mischia al thriller.

Cosa succederebbe se i tuoi peggiori rancori, rimorsi e frustrazioni assumessero vita propria? E cominciassero a spiarti, risvegliando le tue paure più agghiaccianti tramite pensieri terrificanti?

Cosa dicono i lettori del lirbo

l'autore

Marco De Biagi

Mi sono trasferito qui alla fine del 2020, dopo aver vissuto e girato per città come Roma, Firenze, Milano e Bologna.

La famiglia di mia madre è originaria di queste zone, quindi vengo qui ogni estate fin dall’infanzia ma… un conto è venirci qualche settimana all’anno…

… diverso è viverci in pianta stabile.

Ecco perché ho immediatamente subìto l’impatto desolante che queste terre si portano ancora dietro dai terremoti degli anni passati, quello del 2016 e quello del 1997.

La gente è sfiduciata, i borghi stanno demograficamente morendo.

C’è una parola il cui significato aleggia su Serravalle come le nuvole del Montigno: DEPRESSIONE.

Ci sono momenti, soprattutto d’inverno, che questa cala su di te come il freddo ti penetra nelle ossa.

Documento non classificato

Ai lettori è concessa la consultazione dell’anteprima.

Ciò che accadde a Serravalle, nelle tre settimane tra metà maggio e inizio giugno 2019, è riportato senza modifiche e senza autorizzazioni ufficiali.

Ogni riferimento a fatti reali è da considerarsi…

inevitabile

(clicca sulla censura).

Accedi al file solo se sei disposto a vedere ciò che gli altri non hanno voluto ricordare.

Per chi è questo libro?

Questa anteprima è per te se:

Non è per te se cerchi:

Serravalle è un luogo che ricorda.

Ricorda chi c’è passato.
Ricorda chi l’ha tradito.
Ricorda il peso di ogni emozione non detta.

La montagna protegge.
La montagna punisce.
La montagna ascolta.

E ciò che ascolta… lo restituisce.

Compila il modulo qui sotto per leggere l'inizio di Serravalle

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Domande frequenti

L’anteprima è davvero gratuita?

Sì. Nessun vincolo. Solo l’ingresso alla storia.

Meno di 10 minuti. Ma ti resta addosso per giorni!

È una storia su ciò che accade quando i pensieri diventano reali.  Le etichette non bastano (comunque sì, è anche horror).

No. È autoconclusivo, non è una saga.

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