Una storia che inizia con un silenzio. E finisce dove non dovresti mai guardare.
Intrighi Soprannaturali tra le vette dell’Appennino? Accade quando ‘Stranger Things’ incontra il Fantasy italiano
Nelle Marche, al confine con l’Umbria.
Tra le vette maestose dell’Alto Chienti, e dei Monti Sibillini.
Dove le persone si trovano inaspettatamente ad aver a che fare con qualcosa che… ha preso forma.
Dentro le prime pagine ti aspetta:
Un paesino reale, Serravalle di Chienti, dove tutto sembra fermo… finché qualcosa si muove, lento, tra le case.
Una presenza che osserva, attende, ascolta. E si manifesta quando qualcuno compie un gesto troppo crudele per essere ignorato.
Una voce narrante che ti prepara a un mondo dove il male non arriva da fuori: nasce nei pensieri.
L’inizio di un mistero che parte da un fatto minuscolo… e si trasforma in una crepa spalancata nel cuore della valle.
Un’atmosfera così reale che ti sembrerà di sentire i passi sulle foglie bagnate, l’odore dei fienili, il respiro del fiume.
Non è un estratto qualunque. È l’inizio di qualcosa che scende nella carne. Là dove il fantasy si mischia al thriller.
Mi sono trasferito qui alla fine del 2020, dopo aver vissuto e girato per città come Roma, Firenze, Milano e Bologna.
La famiglia di mia madre è originaria di queste zone, quindi vengo qui ogni estate fin dall’infanzia ma… un conto è venirci qualche settimana all’anno…
… diverso è viverci in pianta stabile.
Ecco perché ho immediatamente subìto l’impatto desolante che queste terre si portano ancora dietro dai terremoti degli anni passati, quello del 2016 e quello del 1997.
La gente è sfiduciata, i borghi stanno demograficamente morendo.
C’è una parola il cui significato aleggia su Serravalle come le nuvole del Montigno: DEPRESSIONE.
Ci sono momenti, soprattutto d’inverno, che questa cala su di te come il freddo ti penetra nelle ossa.
Ai lettori è concessa la consultazione dell’anteprima.
Ciò che accadde a Serravalle, nelle tre settimane tra metà maggio e inizio giugno 2019, è riportato senza modifiche e senza autorizzazioni ufficiali.
Ogni riferimento a fatti reali è da considerarsi…
inevitabile
(clicca sulla censura).
Accedi al file solo se sei disposto a vedere ciò che gli altri non hanno voluto ricordare.
Ricorda chi c’è passato.
Ricorda chi l’ha tradito.
Ricorda il peso di ogni emozione non detta.
La montagna protegge.
La montagna punisce.
La montagna ascolta.
E ciò che ascolta… lo restituisce.
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Sì. Nessun vincolo. Solo l’ingresso alla storia.
Meno di 10 minuti. Ma ti resta addosso per giorni!
È una storia su ciò che accade quando i pensieri diventano reali. Le etichette non bastano (comunque sì, è anche horror).
No. È autoconclusivo, non è una saga.
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